Focus
Dalla giornata mondiale contro l’AIDS
Secondo i dati presentati a Roma durante la Giornata Mondiale contro l’AIDS, ancora 6 italiani su 10 scoprono di aver contratto il virus dell’HIV solo in presenza di AIDS conclamato. La proteina Gag sotto riflettori ai neutroni
Il “grande fratello” per l’HIV ha recentemente riunito tre colossi della ricerca statunitense ed è riuscito a individuare meglio il comportamento di una delle proteine maggiormente implicate nel processo di replicazione del virus all’interno della cellula ospite.Recenti dati danno nuove speranze ai gel vaginali anti-HIV
I risultati finali del più grande studio mai condotto su gel microbicidi per la lotta all’AIDS stimolano nuove ricerche per identificare il rimedio giusto. Sotto la lente il processo di replicazione dei retrovirus
Nel complesso e fine meccanismo con il quale i retrovirus come l’HIV si replicano all’interno della cellula ospite vi sono ancora molte zone d’ombra, sulle quali si stanno impegnando diversi gruppi di ricerca.Mondiali 2010: più di un’opportunità... da non perdere
Portare i Mondiali di calcio in Africa era un sogno che già cullava Nelson Mandela. Oggi il sogno si è avverato: dall’11 giugno scorso con la partita inaugurale si è avviata una grande sfida che, quest’anno, non si limita a quella sportiva.Nuove frontiere per il test
Piccolo, semplice e veloce. Questo il nuovo dispositivo che, in pochi istanti, preleva un campione di sangue dal polpastrello e lo esamina immediatamente alla ricerca di segnali di infezione da HIV. Il progetto è stato sviluppato al Centro ricerche statunitense PARC (Palo Alto Research Center).Cocaina e crack aumentano il rischio di HIV
Gli adolescenti che usano cocaina o crack hanno una maggiore tendenza ad avere rapporti sessuali non protetti e sono pertanto significativamente più esposti al rischio di HIV dei loro coetanei, compresi quelli che fanno uso di altre sostanze.Caccia aperta ai rifugi dell’HIV
Che quella contro l’HIV sia una lotta davvero difficile e impegnativa su molti fronti è un dato di fatto. Dall’inizio della pandemia a oggi gli approcci terapeutici si sono grandemente evoluti e attualmente è possibile tenere sotto controllo l’infezione. Fortificare il sistema immunitario dei soggetti HIV-positivi
Buone nuove in arrivo dall’Università di Montreal e dal Vaccine and Gene Therapy Institute. Grazie a uno studio condotto in collaborazione con i ricercatori del NIH e il McGill University Health Center, si profila la possibilità di un ampliamento dell’arsenale farmacologico per combattere l’HIV.Un film per documentare l’epidemia del secolo
Non se ne parla mai abbastanza. E lo confermano alcuni riscontri messi in luce in questi ultimi mesi, a partire dalla giornata mondiale AIDS di dicembre. Antivirali: una nuova possibilità all’orizzonte
La scoperta della penicillina, risalente al 1928, ha aperto la strada allo sviluppo degli antibiotici e ha fornito alla medicina armi apparentemente miracolose contro le malattie infettive, che ai tempi sembravano incurabili. “Test and treat”, una politica che non paga
Nel gennaio 2009, su The Lancet, è apparso uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel quale si affermava, un po’ audacemente, che per mettere fine all’epidemia di AIDS nei Paesi maggiormente colpiti, come l’Africa, lo strumento c’era e si basava sui farmaci antiretrovirali. Proteina traccia parte del processo infettivo dell’HIV
Uno studio condotto da un team tedesco cha fa capo alle università di Monaco di Baviera e di Heidelberg aggiunge un importante tassello alla comprensione del percorso infettivo dell’HIV.Maraviroc: la FDA approva il farmaco anche per i pazienti naïve
Maraviroc guadagna, almeno negli Stati Uniti, una nuova indicazione: ora è approvato anche per il trattamento dei pazienti naïve. Aumenta così il numero di soggetti HIV-positivi che potrebbero trarre beneficio dal farmaco.Dalla giornata mondiale AIDS: in Italia pochi test e poca prevenzione
Anche quest’anno è stata celebrata, il 1° dicembre, la giornata mondiale contro l’AIDS e, con essa, è arrivata l’occasione per fornire qualche numero aggiornato sulla situazione della pandemia di HIV.Il vaccino contro l’HIV non funziona? È colpa del vettore
Uno degli approcci ritenuto tra i più promettenti nella ricerca di un vaccino terapeutico per l’HIV è quello studiato nello studio STEP, interrotto precocemente per i risultati deludenti. Influenza e sieropositività: facciamo il punto
Quest’anno è necessaria un’attenzione maggiore all’influenza visto che, oltre alla stagionale, che si prevede arriverà in Italia per dicembre, è ancora presente anche il virus A/H1N1.La terapia cellulare entra in clinica
La Food and Drug Administration (FDA) ha recentemente approvato un trial clinico che prevede l’uso terapeutico di cellule dei pazienti che trasportano un recettore ingegnerizzato. Il genoma dell’HIV in 3D
L’HIV è davvero molto sfuggente, ma i ricercatori, per fortuna, non gli danno tregua e ora sono riusciti a inserire un altro importante tassello nella sua comprensione. Allattare al seno: consigliabile anche per mamme HIV-positive
Attualmente sono disponibili diverse strategie per contrastare la trasmissione dell’HIV durante la gravidanza e il parto, mentre si hanno minori informazioni circa la riduzione del rischio durante l'allattamento al seno.Nuovi anticorpi ad ampio spettro riaprono al vaccino
Esaminando campioni di sangue donati da persone HIV-positive, un gruppo di ricerca statunitense ha identificato due nuovi anticorpi contro l’HIV che riaprono la porta alla possibilità di sviluppare un vaccino anti-AIDS.Differenze di genere nella progressione dell’AIDS
Uno dei misteri ancora insoluti sull’HIV e sull’AIDS è legato alle differenze che si sono riscontrate, tra uomini e donne, nella progressione dell’infezione e della malattia. Sesso orale: troppo spesso considerato “sicuro”
Esistono evidenze che, soprattutto tra i giovani, il sesso orale sia ritenuto sicuro rispetto alla possibilità di infettarsi con l’HIV (oltre che scevro da rischi di gravidanza) ed è forse anche per questo che risulta una pratica in aumento, in particolare tra gli adolescenti. Giovani o più maturi? Uomini o donne? All’HIV non importa…
Se i tossicodipendenti alzano la guardia, ecco che l’HIV si diffonde tra gli omosessuali e quando questi decidono di metterlo alla sbarra si insinua tra le coppie bisessuali ed eterosessuali. Sembra che l’HIV riesca a sfruttare ogni falla nei sistemi di difesa per riemergere e avere la meglio.Protezione al femminile
Gli anelli vaginali sono uno strumento già ampiamente utilizzato per la contraccezione e per la terapia ormonale sostituiva. Il nuovo dispositivo, a differenza di tutti i precedenti studiati, è il primo in grado di offrire, simultaneamente, la possibilità di impedire una gravidanza indesiderata e laTest nanotech per l’HIV
Tra le molteplici cause che influenzano negativamente la possibilità di tenere sotto controllo il virus dell’HIV, anche la necessità di visite e di analisi ematochimiche da effettuare a intervalli regolari e brevi ha un ruolo significativo. Influenza suina: che cosa fare
L’infezione da influenza suina fa paura, e ancor di più preoccupa i soggetti con sistema immunitario indebolito, come chi è positivo al virus dell'HIV.Lotta alle coinfezioni
Una delle più importanti complicanze dell’infezione da HIV, legate alla grave immunodepressione indotta dal virus, è la comparsa di infezioni opportunistiche (IO). Quando iniziare la terapia?
Le linee guida di riferimento per la terapia antiretrovirale suggeriscono di iniziare il trattamento quando i valori dei linfociti CD4+ nel sangue scendono a 350 cellule/mmc, tuttavia questo valore è ancora dibattuto.L’ART previene, ma un certo rischio rimane
Continua il dibattito sul ruolo della terapia antiretrovirale (ART) nella riduzione del rischio di trasmissione del virus HIV tra coppie sierodiscordanti. Gel vaginali microbicidi: nuovi dati (s)confortanti
Torna alla ribalta il gel microbicida Pro 2000 grazie ai risultati positivi presentati durante la sedicesima edizione della Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections.Il test per l’HIV: ancora tante domande
Sebbene il primo test di screening per l’infezione da HIV sia stato introdotto nel 1985, ancora oggi si stima che il 50% circa dei soggetti sieropositivi non sappia di essere infetto. Il test per l’HIV, tra privacy e necessità
Il recente intervento della Corte di Cassazione ha ribadito la necessità di tutelare maggiormente la privacy dei pazienti con HIV e il divieto di sottoporre al test chi non abbia prestato il proprio consenso.Alti e bassi della ricerca sul vaccino
Una nuova retrocessione delle aspettative sulla vaccinazione contro l’HIV è arrivata lo scorso luglio, quando lo statunitense National Institute of Health (NIH) ha comunicato la propria decisione di annullare i trial in corso con il suo principale candidato. La terapia non sostituisce il preservativo
Per l'HIV, la prevenzione è facile... solo in teoria. Nella pratica, infatti, le cose non sono affatto semplici.AIDS: il bilancio al 2008
Secondo gli esperti dell’UNAIDS nel 2009 si presenteranno nuove occasioni per cambiare il ritmo dell'epidemia.HIV e gravidanza
In Europa la quota di trasmissioni verticali (dalla madre al feto) dell’infezione da HIV si è significativamente ridotta negli ultimi anni.Situazione italiana: facciamo il punto
Italia come fanalino di coda, in Europa, nella prevenzione dell'AIDS? È quanto sembrerebbe, almeno a giudicare dai numeri emersi nel corso della giornata mondiale per la lotta all'AIDS.Contro l’HIV arrivano nuovi linfociti T
Ormai sappiamo bene che una delle maggiori difficoltà che si incontrano nella lotta al virus HIV è dovuta alla sua capacità di mutare continuamente in modo tale da eludere l’attacco da parte del nostro sistema immunitario.L’HIV esaurisce anche le cellule B
Gli scienziati del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) hanno identificato un ulteriore meccanismo attraverso il quale l'HIV riesce a vincere la battaglia contro il nostro sistema immunitario.Esercizio fisico e HIV
L'esercizio fisico non può combattere l'HIV/AIDS, ma può aiutare a controllare molti degli effetti secondari della malattia e dei farmaci. È noto che un'attività fisica moderata e regolare induce numerosi effetti positivi nella maggior parte della popolazione generale così come nei sieropositivi.Tubercolosi: vitamine contro le ricorrenze
Prima dell'avvento dei farmaci attivi contro la tubercolosi la valutazione e il supporto nutrizionali erano una pratica clinica comune. Oggi, invece, nella maggior parte dei Paesi non è più parte integrante della terapia, anche se la malnutrizione altera il sistema immunitario. Iniziare presto la terapia per stare meglio e ridurre i contagi
La terapia antiretrovirale (come del resto quasi tutte le terapie) ha i propri benefici e rischi: da una parte può ridurre grandemente l'incidenza di malattie legate all'AIDS, ma l'aumento della sopravvivenza espone i soggetti HIV-positivi al rischio di contrarre malattie non AIDS-correlate.I ricercatori entrano in un nascondiglio dell’HIV
Da quando ha fatto la sua comparsa, l'HIV ha rappresentato una continua sfida. In 25 anni questo patogeno è passato da misteriosa causa di una nuova e grave sindrome umana, a virus ben caratterizzato, per il quale le opzioni terapeutiche sono state limitate fino all'avvento della HAART.Maraviroc: approda anche in Italia la terapia orale innovativa
Si chiama maraviroc ed è il primo farmaco di una nuova classe farmacologica: gli inibitori del corecettore CCR5. Somministrabile per via orale, impedisce al virus di infettare le cellule sbarrandogli l'entrata.Come curare l’AIDS pediatrico?
Da quando è diventata disponibile anni fa la terapia antiretrovirale (ART) anche l'infezione pediatrica da HIV è passata da condizione fatale a condizione cronica trattabile. Almeno nei paesi sviluppati. AIDS: indietro dodici anni
La data di nascita ufficiale dell'AIDS è il 1981, con i primi casi di una misteriosa polmonite tra giovani omosessuali statunitensi: ma a un quarto di secolo di distanza l'anno d'inizio potrebbe essere anticipato nei manuali di epidemiologia al 1969. E' quanto sostiene una nuova ricerca.Protocolli interrotti
Che le cose non prendessero una buona piega lo si era intuito già nello scorso settembre quando i primi risultati dello studio Step su un vaccino per l'HIV, avevano dato esiti sconfortanti e avevano condotto a una prima interruzione del protocollo. AIDS in ribasso?
L'AIDS ha raggiunto il suo picco nel 1998 e oggi la situazione si è stabilizzata. Non solo, Unaids, l'agenzia Onu per la lotta all'AIDS ha appena ridotto le stime precedentemente comunicate sul numero di persone affette dal virus: non più 40 milioni bensì 33 milioni. HIV, i diritti dei partner
Con l'edizione 2007 della Giornata mondiale dell'AIDS si sono avute ulteriori conferme sulla virata della pandemia rispetto agli anni passati, sempre più legata alla trasmissione eterosessuale, che sorpassa quella omosessuale e da tossicodipendenza.