Approfondimenti


Sicurezza e tollerabilità di maraviroc rispetto a epatotossicità e risposta immune nei pazienti HIV-positivi

Nelle uscite del 13 e del 27 novembre di AIDS sono state pubblicate due research letters relative a maraviroc. Maraviroc è il primo antagonista del recettore CCR5 (una delle porte di entrata del virus nella cellula) approvato per il trattamento dell’infezione da HIV.



Eccesso di mortalità per tumori non definenti l’AIDS nella popolazione con diagnosi di AIDS

Sul numero in uscita il 1° novembre 2010, Clinical Infectious Diseases pubblica un interessante lavoro italiano sull’eccesso di mortalità causata da tumori non definenti l’AIDS nella popolazione italiana con diagnosi di AIDS.



Il trattamento dell’HIV come prevenzione: essere o non essere?

A 30 anni dal primo caso di AIDS, se da una parte abbiamo la chiara evidenza dei continui progressi nella sopravvivenza e nella qualità di vita dei pazienti che ricevono l'HAART, dall'altra osserviamo come la prevenzione della trasmissione dell'HIV sia ancora un problema spinoso.



Aggiornamento delle linee guida per il trattamento dell’infezione da HIV nell’adulto

Il 21 luglio sono state pubblicate su JAMA le nuove linee guida per il trattamento dell’infezione da HIV negli adulti proposte da un panel di esperti dell’International AIDS Society.



Virus dell’epatite E nei pazienti HIV-positivi

L’epatite E è causata da HEV, piccolo RNA virus non capsulato che, analogamente al virus dell’epatite A, si trasmette per via oro-fecale, quindi attraverso il consumo di acqua e alimenti contaminati.



L’importanza dello screening per la ricerca dell’HIV: “Nessun test, nessun trattamento, nessuna prevenzione del contagio”

Il 27 maggio scorso la prestigiosa rivista The Lancet ha pubblicato online un interessante lavoro che conferma che garantire il trattamento a coloro che lo necessitano permette di ridurre la trasmissione del virus a livello della popolazione.



HIV-1 élite controllers: attenzione alle superinfezioni

Che cosa si intende per élite controllers e che cosa è la superinfezione? In assenza di terapia, la malattia da HIV-1 è destinata a progredire nella maggior parte dei pazienti infettati. Esiste, tuttavia, una piccola percentuale di casi che mantiene alti i CD4+ per un periodo di oltre 15-20 anni.



Nuove linee guida per la prevenzione e il trattamento dell’HIV

Lancet del 13 marzo 2010 ha pubblicato un interessante commento di Siobhan Crowley et al. dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), relativo alle nuove linee guida sul trattamento e la prevenzione della malattia da HIV.



Maraviroc vs efavirenz, in combinazione con zidovudina-lamivudina, per il trattamento antiretrovirale di soggetti naïve con infezione HIV CCR5

Sul Journal of Infectious Diseases vengono pubblicati i risultati dell’analisi primaria e di quelle successive dello studio MERIT, studio che aveva come obiettivo principale quello di valutare l’efficacia di maraviroc, un nuovo farmaco antiretrovirale per il trattamento della malattia da HIV.



Impatto di tenofovir sulla funzionalità renale in pazienti HIV-positivi naïve agli antiretrovirali

I progressi compiuti negli ultimi due decenni per comprendere la patogenesi e contrastare lo sviluppo delle sindromi cliniche associate all’HIV hanno condotto alla messa a punto di combinazioni terapeutiche altamente efficaci nel garantire un importante prolungamento dell'aspettativa di vita.



Effetto dell’immunodeficienza e della terapia antiretrovirale sul rischio di sviluppare neoplasie

L’introduzione della terapia antiretrovirale ha progressivamente modificato il decorso e le complicanze dell’infezione da HIV attraverso l’incremento globale della sopravvivenza del paziente sieropositivo.



Invecchiamento precoce della popolazione HIV-positiva

Nell’ambito della discussione relativa alla gestione della malattia da HIV, uno dei temi maggiormente dibattuti in questi ultimi mesi è quello dell’aging.



Correlazione fra test Trofile® e risposta virologica dopo un’esposizione a breve termine a maraviroc

Maraviroc è un’interessante molecola, appartenente a una nuova classe di antivirali efficaci contro l’HIV, che agisce come antagonista del corecettore CCR5, il quale rappresenta uno dei punti di ancoraggio necessari al virus per entrare nelle cellule CD4+.



Influenza A ed efficacia dei vaccini con e senza adiuvante: dati preliminari

La pandemia influenzale causata dal virus H1N1 è un evento non più circoscritto agli addetti ai lavori, ma amplificato dai media e comprensibile alla maggioranza della popolazione, che ha creato un sistema, non si sa se virtuoso o vizioso, di ipercomunicazione che ha coinvolto milioni di persone.



Contributi italiani alla ricerca sull’HIV/AIDS

Su Infection di giugno sono stati pubblicati due importanti contributi italiani alla ricerca. Il primo sul problema dell’iperbilirubinemia come effetto collaterale dell'atazanavir. Il secondo sulle linee di comportamento per la gestione dei pazienti che arrivano alla diagnosi in fase avanzata.



HIV/AIDS in pazienti sempre più anziani

Nel numero di giugno del British Medical Journal è stato pubblicato un interessante editoriale che pone l’accento sul problema dell’infezione da HIV nella popolazione anziana.



Nuovo virus influenzale A tipo H1N1 e pazienti con infezione da HIV

Rassegna delle indicazioni relative alla nuova influenza A (H1N1) – influenza suina – per i pazienti con infezione da HIV.



Nuovo virus dell’influenza A di origine suina

Due interessanti articoli fanno il punto sull’epidemia influenzale causata da questo nuovo virus influenzale.



“AIDS: lezioni apprese e miti da sfatare”

In queste pagine gli Autori sottolineano quanto di buono è stato fatto dalla comunità internazionale, quanto di sbagliato e, soprattutto, quanto bisogna fare per dissipare alcuni “miti” emergenti, per rispondere adeguatamente e in modo globale a questa epidemia.



L’effetto dell’invecchiamento sulla frequenza delle cellule T regolatorie nell’HIV

Nel mondo occidentale, soprattutto grazie all’avvento della terapia antiretrovirale altamente efficace (HAART), stiamo assistendo al fatto che gli adulti con età avanzata costituiscono una percentuale sempre più consistente della popolazione affetta dall’HIV/AIDS.



Eliminare la trasmissione attraverso l’accesso volontario universale al test per l’HIV

Attraverso l'utilizzo di due accattivanti modelli matematici, si discute la possibilità che l’accesso universale al test per l’HIV abbinato all'utilizzo esteso della terapia antiretrovirale possa eliminare la trasmissione del virus.



Eradicazione dell'HIV: sfide attuali e nuove prospettive

Il virus HIV è responsabile di un’infezione cronica che, in assenza di terapia, determina una grave immunodeficienza che, nella maggior parte dei casi, porta alla morte il paziente infettato.



Affidabilità dello screening allargato con test orale rapido

Nel campo della prevenzione della diffusione dell'infezione da HIV, uno dei problemi più discussi in questi anni, a livello sia accademico sia istituzionale, è stata la necessità di conoscere il reale numero dei pazienti sieropositivi presenti nel nostro Paese.



Terapia antiretrovirale e complicanze

Nel recente numero di Topics in HIV Medicine, organo dell'International AIDS Society, Judith Currier e Diane Havlir hanno focalizzato l'attenzione su quanto emerso nel corso dell'ultima Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (CROI).



Due casi di superinfezione causata da HCV trasmesso per via sessuale

Se da una parte l'efficacia delle terapie antiretrovirali ha cambiato in modo drammatico il decorso di una malattia altrimenti mortale come quella causata dal virus HIV, dall'altra, in molti casi, ha fatto spesso dimenticare il ruolo fondamentale che la prevenzione ha avuto e deve avere.